mercoledì 30 aprile 2008

Aerei in grado di volare per 5 anni di seguito. Si prevede che sostituiranno i satelliti

Un nuovo progetto dell'ente di ricerca del Dipartimento della difesa Usa, la Darpa
(Defence Advanced Research Projects Agency) sta per dare il via ad un nuovo aereo in grado di volare per 5 anni di fila, senza mai atterrare e senza mai essere rifornito in volo. Vulture, questo il nome che verrà dato all'aeroplano a lungo tragitto, potrà monitorare senza sosta e ristabilire le comunicazioni radio e video su un'area interessata da un disastro ambientale, o controllare senza essere visto campi di addestramento di terroristi. In altre parole, la sua versatilità lo porterà ad essere utilizzato sia in campo militare che civile.
Tre compagnie aeronautiche, l'Aurora Flight System, la Boeing e la Lockheed Martin, hanno ricevuto finanziamenti dalla Darpa per sviluppare, in competizione tra loro, entro 5 anni, un aereo in grado di trasportare circa 500 chilogrammi di materiale ad una quota compresa tra i 20.000 e i 30.000 m, in grado di volare consecutivamente per 5 anni. Fino ad oggi il record di volo per un aereo senza equipaggio spetta al QinetiQ's Zephyr Aircraft, che volò consecutivamente per 54 ore.
L'Aurora, nel proporre alla Darma il suo piano, ha avanzato il progetto di costruire tre aerei, che partiranno singolarmente dall'aeroporto e, una volta in volo, si uniranno a creare un gigantesco velivolo con un'apertura alare di circa 160 metri. "In teoria si potrebbero assemblare quanti aerei si vogliono, ma unirne 3 sarà già un grande successo", ha spigato il capo-ingegnere Robert Parks. Per avere un'idea delle dimensioni, l'Airbus A380, il più grande aereo commerciale sinora costruito, ha un'apertura alare che è la metà di quella proposta da Aurora per Vulture, e per esso gli aeroporti dovranno costruire terminal particolari. Il progetto proposto da Aurora prevede anche la possibilità di far assumere ai tre aerei una struttura a forma di "Z", la quale permetterebbe ai pannelli solari che daranno energia al velivolo di posizionarsi nel miglior modo per catturare la luce solare a secondo dell'area su cui l'aereo verrà inviato a lavorare. Questo avrà un'importanza considerevole soprattutto quando il mezzo transita nelle aree vicine ai Poli nei periodi invernali, quando cioè le giornate sono molto corte. Stando a quanto ha detto Parks, l'aereo sarà ad emissione zero, in quanto verrà fatto funzionare solo attraverso motori elettrici la cui energia verrà prodotta attraverso pannelli fotovoltaici.


Più riservate Boeing e Lockeed Martin. La prima ha fatto sapere che il suo progetto è molto simile a quello di Aurora, ma che verrà costruito un aereo con una sola grande ala. Dopo 5 anni, gli aerei non saranno da buttare, ma dovranno essere sottoposti ad una pesante revisione che permetterà loro di ritornare in volo dopo diversi mesi di sosta.
Questi aerei potranno realizzare ciò che oggi compiono alcuni satelliti per l'osservazione terrestre, ma a differenza di questi ultimi, gli aerei, in caso di guasto, potranno essere fatti atterrare, potranno essere riparati e rimandati al loro posto. Inoltre quando entrerà in attività un numero consistente di simili aerei, i costi saranno notevolmente inferiori a quelli dei satelliti.
(Fonte Luigi Bignami - Repubblica)

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