venerdì 2 maggio 2008

Ragazza perde verginità al telefono.


Una famiglia tunisina ha sporto querela perché la figlia avrebbe perso ha verginità al telefono. Secondo quanto riferito dalla tv Al Arabiya, per la legge islamica si tratterebbe di una cosa assimilabile ad uno stupro. A finire sotto accusa un uomo di 30 anni che però nega di avere mai sfiorato con un dito la ragazza, una 20enne. L'uomo ha solo ammesso di aver avuto con la giovane una conversazione telefonica dai contenuti erotici. Durante lo scambio di parole hot, l’avrebbe sentita gridare e poi dire che stava perdendo sangue. Secondo l’avvocato, chiamato dalla famiglia tunisina, una perizia legale confermerebbe il fatto che dopo la telefonata la sua assistita non sarebbe più illibata.Ora toccherà al giudice stabilire se si è trattato di violenza sessuale.



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1 commenti:

Nico ha detto...

ahahahahahaha bellissima questa.
Adesso si potrà pure rimanere in cinta parlando al telefono? Sapete che impennate demografiche? :)

www.sentimentoitaliano.blogspot.com

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